Come già ricordato, il Comitato Emergenza Cultura si è affermato come interlocutore cruciale per il settore culturale piemontese, sollevando tutte le criticità legate ai ritardi nei pagamenti e alla gestione dei fondi pubblici. Questo impegno ha portato all'attenzione della politica le difficoltà di un settore in crisi. Ora, anche la Consigliera Gianna Pentenero del Partito Democratico ha raccolto le istanze del Comitato, presentando un'interrogazione alla Giunta regionale, dimostrando come le preoccupazioni del settore culturale stiano trovando eco tra i diversi schieramenti politici.
L'Interrogazione di Pentenero: un focus sui ritardi e le conseguenze
L'interrogazione a risposta immediata n. 187 presentata dalla Consigliera Pentenero, evidenzia i ritardi nei pagamenti che affliggono vari settori, tra cui la formazione professionale e la cultura. L'interrogazione sottolinea come questi ritardi causino gravi problemi agli enti e alle associazioni che si trovano ad affrontare:
- Difficoltà finanziarie nel coprire le spese operative e salariali.
- Interruzione dei servizi di formazione, eventi culturali e socio-assistenziali.
- Perdita di fiducia tra le istituzioni e gli enti finanziati.
- Ritardi nella pianificazione a lungo termine.
- Impatto negativo sui cittadini che usufruiscono di questi servizi.
- Aumento dell'esposizione bancaria dei soggetti coinvolti, con maggiori interessi da pagare.
L'interrogazione chiede alla Giunta regionale come intenda agire per tutelare i soggetti che da mesi attendono i pagamenti.
La risposta dell'Assessore Tronzano: priorità e criticità di cassa
L'Assessore Andrea Tronzano ha risposto all'interrogazione di Pentenero evidenziando le priorità nell'erogazione dei pagamenti. In particolare, l'ordine di priorità prevede:
- Il pagamento delle fatture commerciali per beni o servizi.
- Il pagamento di stipendi, mutui e altre spese obbligatorie.
- I trasferimenti e i contributi concessi a terzi.
- Spese obbligatorie tra cui retribuzioni del personale e oneri accessori.
- Imposte e tasse.
- Rate di ammortamento dei mutui.
- Spese finanziate con entrate vincolate.
- Obbligazioni pecuniarie il cui mancato adempimento comporti penalità per la Regione.
- Spese necessarie a garantire i livelli essenziali delle prestazioni.
- Altre spese individuate dalla Giunta regionale.
L'Assessore ha spiegato che una parte significativa dei trasferimenti è destinata al funzionamento degli enti (parchi, consorzi socio-assistenziali, agenzie formative). Inoltre, ha sottolineato che i contributi finanziati con risorse di terzi spesso richiedono la rendicontazione del progetto con le quietanze di pagamento prima dell'incasso del finanziamento, comportando un'anticipazione dei flussi di uscita.
Tronzano ha riconosciuto che ci sono state tensioni tra le esigenze dei pagamenti e la liquidità disponibile. L'andamento degli incassi sul conto ordinario di Tesoreria è influenzato dalla situazione economica e dai ritardi nei trasferimenti statali. Ha precisato che i pagamenti vengono effettuati secondo l'ordine di priorità previsto dal regolamento regionale. L'Assessore Tronzano ha assicurato che la Regione Piemonte ha effettuato pagamenti in linea con gli incassi e che questo criterio guiderà l'operatività futura, con l'obiettivo di salvaguardare i soggetti più sensibili del territorio.
Un segnale di attenzione crescente
L'interrogazione della Consigliera Pentenero rappresenta un ulteriore segnale dell'attenzione crescente da parte della politica regionale verso le problematiche del settore culturale e degli altri enti e associazioni che dipendono dai finanziamenti regionali. Questo, unito all'impegno del Comitato Emergenza Cultura, indica che l’unica strada è quella di individuare soluzioni concrete ai ritardi nei pagamenti, per garantire stabilità e continuità dei servizi per la comunità.
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