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Decreto legge 27 dicembre 2024

Un'analisi per il settore culturale

Il Comitato Emergenza Cultura condivide con i propri membri e con tutti gli operatori del settore l'analisi del decreto-legge del 27 dicembre 2024, n. 201, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Questo decreto introduce misure urgenti in materia di cultura e altri ambiti, con l'obiettivo di affrontare diverse problematiche e promuovere lo sviluppo del settore. Esaminiamo insieme i punti chiave che riguardano più da vicino il mondo della cultura e le sue implicazioni.

Principali misure per la cultura (Decreto Legge n. 201)

Il decreto-legge n. 201 del 27 dicembre 2024 contiene una serie di disposizioni volte a sostenere e rilanciare il settore culturale italiano. Ecco i punti salienti:

  • Piano Olivetti per la cultura: Il Ministro della Cultura dovrà adottare il "Piano Olivetti per la cultura". Questo piano ha lo scopo di favorire lo sviluppo della cultura come bene comune accessibile e integrato nella vita delle comunità, promuovere la rigenerazione culturale delle periferie e valorizzare le biblioteche come strumenti di educazione e socialità. Il piano intende anche sostenere la filiera dell'editoria libraria e tutelare il patrimonio degli archivi e degli istituti culturali.
  • Cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo: Viene istituita un'unità di missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato, con l'obiettivo di promuovere il dialogo e la realizzazione di progetti di rigenerazione culturale nel Mezzogiorno. Questa unità opererà fino al 31 dicembre 2028.
  • Misure urgenti per l'editoria e le librerie: Viene istituito un fondo per favorire l'apertura di nuove librerie da parte di giovani fino a 35 anni e un fondo per sostenere la filiera dell'editoria libraria, anche digitale, le librerie di lunga tradizione e di prossimità. Sono previsti 4 milioni di euro per il 2024 per le nuove librerie e 24,8 milioni per il 2025 e 5,2 milioni per il 2026 per il sostegno alla filiera e le librerie esistenti. Questi fondi sono destinati all'acquisto di libri anche in formato digitale da parte di biblioteche statali e altri enti.
  • Ampliamento dell'offerta culturale dei quotidiani: È previsto un fondo di 10 milioni di euro per il 2025, al fine di ampliare l'offerta culturale dei quotidiani in formato cartaceo attraverso il potenziamento delle pagine dedicate a cultura, spettacolo e settore audiovisivo.
  • Celebrazione del venticinquesimo anniversario della Convenzione europea sul paesaggio: È autorizzata la spesa di 800 mila euro per il 2025 per celebrare questo anniversario.
  • Sostegno alle istituzioni culturali: Sono previsti contributi annui per la Giunta storica nazionale, l'Istituto italiano per la storia antica, l'Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea e l'Istituto italiano di numismatica, al fine di garantire il loro regolare funzionamento.
  • Bonus cultura e carte cultura: Vengono definiti i termini per la trasmissione delle fatture per l'utilizzo della Carta della cultura Giovani e della Carta del merito, nonché per le edizioni già concluse del Bonus cultura 18app.
  • Semplificazione degli interventi sul patrimonio culturale: Viene introdotta la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per la realizzazione di spettacoli dal vivo con un massimo di 2000 partecipanti, con alcune esclusioni, come la presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.
  • Formazione: La Scuola dei beni e delle attività culturali è ridenominata "Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali", con il compito di coordinare i corsi di formazione erogati dal Ministero della cultura.
  • Impignorabilità dei fondi: I fondi del Ministero della cultura destinati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale non sono soggetti a esecuzione forzata.



Scarica l'estratto del decreto

 

# MIC
Decreto legge 27 dicembre 2024
Comitato Emergenza Cultura 8 gennaio 2025
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