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Dove sono gli Under 35?

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  • Dove sono gli Under 35?
  • 22 settembre 2026 di
    Dove sono gli Under 35?
    FDC TEATRO - COMPAGNIA TEATRALE APS, Amos Mastrogiacomo

    Un recente "incontro sulla cultura" in Piemonte si è trasformato, ironia della sorte, nello specchio perfetto del settore: istituzioni del tutto assenti e una decina di superstiti tra i banchi a chiedersi, per l'ennesima volta: ma dove sono finiti i giovani nello spettacolo?

    Ci ho pensato per settimane. Ovunque ti giri spuntano bandi dedicati agli "under 35". Ed è proprio qui che nasce il cortocircuito: la cosiddetta "questione giovanile" non è una soluzione, è diventata una gigantesca trappola burocratica.

    Quando ho iniziato a masticare teatro professionistico, intorno al 2017, era l’anno dei dibattiti infuocati su Emma Dante e Ascanio Celestini, delle polemiche sui fondi al Teatro Eliseo e delle censure a uno spettacolo coraggioso come Fa’afafine. Ero un ragazzo di ventun anni guidato da un'ingenuità quasi commovente, cresciuto nel teatro amatoriale dove le spese erano minime e c'era solo la gioia pura di salire su un palco. Nessuno ti prepara alla sciabolata del professionismo, dove le compagnie fanno il diavolo a quattro per far quadrare i conti e dove un attore, quando gli va bene, arriva a racimolare 11.000 euro lordi all’anno.

    È lì che capisci come funziona il gioco: se hai meno di 35 anni, non sei il futuro dell'arte. Sei una quota da inserire in un modulo.

    La prima volta che sono salito su un palco professionale me lo hanno detto senza troppi giri di parole: "Tu che sei under 35 ci fai ottenere punti nei bandi". Non lo dicevano con cattiveria, ed è proprio dietro questo candore che si nasconde la perversione del sistema. Siamo diventati una casella da barrare. Le grandi aziende teatrali – per non chiamarle industrie vere e proprie – arruolano ragazzi di belle speranze per scalare le graduatorie e incassare fondi pubblici. Se poi quei ragazzi sanno anche recitare, beh... quello è solo un gradito bonus.

    Sulla carta, questi incentivi dovrebbero aiutare i giovani a fondare i propri spazi, a rischiare, a portare in giro la propria visione. Nella realtà ti ritrovi incatenato a progetti di cui non condividi nemmeno la poesia, piegato a fare da carne da macello pur di accumulare le giornate contributive necessarie a portare a casa la pagnotta.

    E fuori dai teatri la mappa del disastro istituzionale è omogenea da nord a sud:

    In Piemonte, oltre cento associazioni culturali si sono viste negare i contributi a fine anno nonostante un punteggio idoneo, con le stagioni già chiuse e i debiti già accumulati.

    In Umbria, i cambi di giunta e le riforme del sistema rischiano di strangolare le piccole realtà per imporre un sistema unico e omologato: o ti adegui alla "poesia di regime" o sei fuori dal piatto.

    In Puglia, la febbre del turismo internazionale impone alle compagnie di vendersi come "prodotto da esportazione", dimenticando che il teatro si coltiva prima nei presidi di provincia e poi negli hub per turisti.

    Gli under 35 oggi sono limoni spremuti quando sono ancora verdognoli. Vengono usati per far fruttare i bilanci altrui senza avere mai la possibilità di maturare, di sbagliare, di fondare qualcosa di proprio. Poi arriva la beffa finale: lo scoccare dei 36 anni. Da un giorno all'altro sei fuori dai giochi,sputato via da un sistema che non ti ha lasciato costruire una base tua, costretto ad annaspare o a mettere l'arte "da parte" per andare a cercarti un lavoro vero.

    in Notizie
    # Contributi Under 35
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    FDC TEATRO - COMPAGNIA TEATRALE APS, Amos Mastrogiacomo 22 settembre 2026
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    Il Comitato Emergenza Cultura (C.E.C.) Piemonte è un organismo spontaneo, senza connotazioni politiche, costituito da operatori del settore che prestano volontariamente il loro impegno, nato dieci anni fa dall’impellente necessità di sensibilizzare la pubblica opinione sui valori della cultura e di costruire una piattaforma di proposte nei confronti delle Istituzioni Pubbliche e Private.

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