Il Comitato Emergenza Cultura Piemonte ottiene un primo importante risultato: l'Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, ha accolto la richiesta di convocazione urgente del Tavolo Generale della Cultura, fissando l'incontro per il 9 gennaio 2026 alle ore 11.00 presso gli uffici regionali di Piazza Piemonte 1.
La convocazione arriva a seguito della richiesta formale inviata il 17 dicembre dal Comitato all'Assessora Marina Chiarelli e al Presidente della Regione Alberto Cirio, in cui si denunciava una grave anomalia nell'assegnazione dei contributi per le attività culturali del triennio 2025/27.
Il paradosso dei "contributi assegnati ma non erogati"
Dalla pubblicazione delle graduatorie dei bandi regionali emerge una situazione tanto paradossale quanto insostenibile: numerose realtà culturali risultano ammesse al finanziamento sulla base del punteggio ottenuto dalla commissione di valutazione regionale, ma di fatto non riceveranno alcun contributo - o lo riceveranno solo parzialmente - per "esaurimento delle risorse disponibili".
Si tratta di una vera e propria beffa per organizzazioni che hanno investito tempo, energie e risorse nella progettazione culturale, che hanno superato positivamente la valutazione di qualità, ma che si vedono negare il sostegno economico necessario per realizzare le proprie attività.
Una doppia penalizzazione
Le realtà culturali piemontesi si trovano oggi a fronteggiare una doppia penalizzazione:
- Ritardi cronici: i contributi per il 2025 vengono comunicati a dicembre 2025, ossia al termine dell'annualità già svolta, rendendo estremamente difficile, se non impossibile, una programmazione culturale seria e strutturata;
- Contributi fantasma: organizzazioni meritevoli per punteggio si vedono riconosciuto il diritto al contributo sulla carta, ma negato nei fatti per l'inadeguatezza degli stanziamenti nei capitoli di spesa del settore culturale regionale.
Il rischio per il patrimonio culturale piemontese
Non si tratta solo di una questione amministrativa o contabile. Questa situazione rischia concretamente di provocare la cessazione delle attività di numerose realtà culturali, con un conseguente grave depauperamento del patrimonio culturale regionale.
Le associazioni, le compagnie teatrali, i festival, le iniziative di promozione culturale che animano il territorio piemontese non possono continuare a operare nell'incertezza totale, con risorse insufficienti e tempistiche incompatibili con qualsiasi forma di pianificazione.
L'impegno del Comitato
Il Comitato Emergenza Cultura Piemonte si presenta all'incontro del 9 gennaio con un obiettivo chiaro e non negoziabile: il reperimento di fondi integrativi regionali a copertura dei contributi per tutte le attività culturali inserite nelle graduatorie dei bandi 2025/27 e risultate idonee sulla base dei punteggi assegnati.
Non chiediamo favori, ma il riconoscimento concreto del valore della cultura come elemento fondamentale per lo sviluppo sociale, educativo ed economico del Piemonte. Le realtà culturali che hanno dimostrato la propria qualità attraverso il processo di valutazione regionale hanno diritto a vedere riconosciuto questo merito con risorse adeguate.
Un metodo da rivedere
Oltre alla questione urgente dei fondi integrativi, il Comitato intende porre sul tavolo la necessità di rivedere strutturalmente sia l'entità degli stanziamenti per la cultura sia i criteri di assegnazione, affinché situazioni come questa non si ripetano in futuro.
La cultura non può essere trattata come un settore residuale da finanziare con le briciole. Il Piemonte ha una tradizione culturale straordinaria e una vivacità progettuale che merita rispetto e sostegno concreto.
Riconoscimento e determinazione
Apprezziamo la tempestività con cui l'Assessore Chiarelli ha risposto alla nostra richiesta, convocando il Tavolo in tempi rapidi. Questo è un segnale positivo di attenzione verso le problematiche del settore. Tuttavia, il Comitato Emergenza Cultura Piemonte ribadisce la propria ferma determinazione a perseguire soluzioni concrete e strutturali. Non ci accontenteremo di dichiarazioni di intenti: servono fatti, risorse e impegni precisi.
Il 9 gennaio sarà un momento cruciale per capire se la Regione Piemonte intende davvero sostenere il proprio patrimonio culturale o se le belle parole sulla centralità della cultura rimarranno solo retorica.
La cultura non può più aspettare. Il patrimonio culturale piemontese non può più essere trattato con l'approssimazione che ha caratterizzato questi bandi.
Comitato Emergenza Cultura Piemonte
Resta aggiornato
Seguiremo da vicino gli sviluppi dell'incontro del 9 gennaio e continueremo a tenerti informato sulle evoluzioni della situazione.