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Rafforza Cultura

Una vittoria per tutto il settore culturale piemontese

Il Comitato Emergenza Cultura celebra un traguardo storico: la Regione Piemonte ha ufficialmente presentato Rafforza Cultura, una misura innovativa che risponde alle richieste del settore culturale, garantendo maggiore sostenibilità economica agli enti e associazioni che accedono ai contributi pubblici. Questo risultato è il frutto di un impegno collettivo e della capacità del CEC di mantenere un dialogo costruttivo e trasversale rispetto agli schieramenti politici, con l’unico obiettivo di tutelare e rafforzare il comparto culturale.


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Le novità introdotte da Rafforza Cultura

Il provvedimento introduce due strumenti fondamentali:

  1. Sostegno all’accesso al credito: per ovviare ai ritardi nell’erogazione dei contributi regionali, la Regione Piemonte ha stanziato 400 mila euro per il biennio 2025-2026 (200 mila euro all'anno), destinati a coprire gli oneri finanziari sostenuti dagli enti culturali che anticipano le spese attraverso prestiti bancari. Questo significa che, ad esempio, un'associazione che riceve un contributo di 20 mila euro potrà ottenere un’integrazione fino a 400 euro per compensare i costi bancari. Inoltre il costo del denaro sarà particolarmente contenuto poiché il credito sarà garantito dalla Fondazione, rendendo l’operazione più accessibile e sostenibile per le realtà culturali.
  2. Erogazione rapida del credito e costo del denaro ridotto: gli enti culturali potranno accedere ai finanziamenti in tempi brevissimi, grazie all'erogazione del credito alla presentazione della determina agli istituti bancari che hanno aderito al dispositivo. Determina che sarà emessa in tempi molto più stretti dopo la delibera di assegnazione risorse.
  3. Semplificazione delle procedure di rendicontazione: per il triennio 2025-2027 saranno introdotte nuove modalità che ridurranno il peso burocratico sugli enti, accelerando i tempi di verifica e liquidazione senza compromettere la trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche.


Un cambiamento di prospettiva

Questa misura rappresenta un cambio di passo per la cultura piemontese. Oltre all’impegno della Regione, un ruolo chiave è stato svolto da Finpiemonte, che ha avviato un dialogo con gli istituti bancari per garantire condizioni di accesso al credito più vantaggiose. Intesa Sanpaolo e Banca Alpi Marittime hanno risposto all’appello, offrendo tassi agevolati e strumenti finanziari che permetteranno agli enti di accedere ai fondi senza dover fornire garanzie personali.

Un lavoro di squadra

Il CEC ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato:

  • La Fondazione Compagnia di San Paolo, per il sostegno al settore;
  • Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, per aver ascoltato le richieste del comparto;
  • Gli assessori alla Cultura, al Bilancio e alla Programmazione, la sottosegretaria Regionale Claudia Porchietto e tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, per aver creduto in una soluzione concreta.

Questa è davvero una svolta epocale per un dispositivo che abbiamo suggerito, proposto, sostenuto e accompagnato prima e dopo le ultime elezioni. Tempo dunque per festeggiare, ma anche un pensiero a tutti quegli altri tasselli da rimettere in equilibrio, anche a livello di amministrazioni locali. Il nostro impegno dunque non finisce qui: il CEC continuerà a lavorare per migliorare le condizioni del settore culturale piemontese. Per ora celebriamo un momento storico per una misura che segna un cambiamento radicale e innovativo per il futuro della cultura in Piemonte.

Rafforza Cultura
Comitato Emergenza Cultura 27 marzo 2025
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