Lo scorso venerdì, 15 maggio 2026, il Comitato Emergenza Cultura ha ottenuto la convocazione del Tavolo Generale della Cultura presso il grattacielo della Regione in via Nizza a Torino. Abbiamo già avuto modo di comunicare le istanze che abbiamo portato ed espresso in quella occasione. Alcune di queste richieste e proposte sembrano essere state accolte e fatte proprie dall'Assessorato alla Cultura guidato da Marina Chiarelli. Su altre restiamo in attesa e monitoreremo, come sempre, per capire la piega che andranno a prendere.
Riteniamo utile, in questa fase, pubblicare qui per intero il documento uscito a firma dell'assessora Chiarelli a seguito di quell'incontro. Troverete in grassetto alcune delle questioni sollevate dal CEC e prese in considerazione dalla Regione. Nelle prossime settimane il CEC intende lanciare un sondaggio tra gli operatori del settore per monitorare lo stato dei pagamenti dei contributi assegnati (2025), per raccogliere dati aggiornati su chi ha fatto accesso al dispositivo "Rafforza Cultura" ed eventuali problematiche riscontrate in fase di accesso alla misura di supporto, in modo da verificare l'efficacia reale e, eventualmente, chiedere dei correttivi.
Nota per i partecipanti al Tavolo della cultura di venerdì 15 maggio
Gentilissimi,
desidero ringraziarvi per la partecipazione al Tavolo della Cultura riunito venerdì 15 maggio 2026, momento di confronto importante con enti, fondazioni, operatori e rappresentanti del comparto culturale piemontese come Agis, Acri, Ires, Comitato Emergenza Cultura, Icom Italia, Aib, Anai,Cna Piemonte, Confartigianato Piemonte, Unioncamere Piemonte, Confcooperative.
Come condiviso nel corso dell’incontro, la Regione Piemonte conferma il proprio impegno politico e istituzionale a sostegno del sistema culturale regionale e a lavorare per lo scorrimento delle graduatorie dei bandi triennali Cultura per il 2026 e 2027. La cultura rappresenta una delle infrastrutture strategiche del Piemonte e il nostro obiettivo è continuare a rafforzare un sistema che genera crescita, lavoro, partecipazione e identità territoriale. Per questo abbiamo scelto di assumerci un impegno concreto sullo scorrimento delle graduatorie, lavorando insieme agli operatori culturali, ai territori e alle fondazioni per ampliarle opportunità del sistema culturale piemontese.
Grazie alle risorse regionali e ai contributi statali previsti nei prossimi mesi sarà infatti possibile dare continuità a questo percorso, sostenendo ulteriori progettualità risultate finanziabili e rafforzando così la rete culturale piemontese. In questo quadro si inserisce anche il confronto avviato con la Fondazione CRT per valutare, nell'ambito del protocollo attivo con la Regione Piemonte, possibili forme di collaborazione e sostegno a favore del sistema culturale e dello scorrimento delle graduatorie.
Per quanto riguarda i bandi del triennio 2025–2027, infatti, pur essendo la dotazione finanziaria dell’avvio di questo triennio superiore a quella del triennio 2022–2024 — passando da 8 milioni a 8,3 milioni di euro — non è stato possibile scorrere interamente la graduatoria. Questo sia perché sono aumentati i soggetti che hanno presentato domanda e sono risultati finanziabili, sia perché è cresciuto il valore del singolo contributo erogato. Proprio per rispondere alla forte partecipazione e alla qualità progettuale espressa dal territorio, l’impegno condiviso con il Consiglio regionale è ora quello di garantire il contributo anche ai soggetti risultati ammissibili attraverso lo scorrimento delle graduatorie per il 2026 e 2027.
Per quanto riguarda il cronoprogramma amministrativo relativo all'assegnazione dei contributi per i bandi dell’anno in corso, l’obiettivo condiviso è arrivare alla conclusione del percorso entro il mese di luglio per i soggetti già finanziati ed entro ottobre per quelli che potranno beneficiare dello scorrimento delle graduatorie.
Siamo lieti che molti enti abbiano già potuto contare sul sostegno del ‘Rafforza Cultura’, la misura promossa dalla Regione Piemonte con il supporto della Compagnia di San Paolo, che consente di ottenere immediatamente l’anticipazione bancaria del contributo regionale, in modo da garantire continuità alle attività culturali anche nelle fasi di attesa delle liquidazioni. La misura, operativa da oltre un anno, ha rappresentato uno strumento innovativo e concreto per aiutare associazioni, enti e operatori culturali ad affrontare le difficoltà legate ai tempi amministrativi. Proprio l’intervento di garanzia della Compagnia di San Paolo è pensato per far ottenere l’anticipo anche a realtà più piccole che diversamente avrebbero avuto difficoltà a garantire con il sistema bancario la propria solvibilità.
Rafforza Cultura ha dimostrato che le istituzioni, con il supporto prezioso di questo tavolo, possono costruire strumenti concreti per accompagnare il mondo culturale, non soltanto finanziando i progetti ma aiutando gli enti a trasformare le idee in attività reali sui territori. La cultura ha bisogno di programmazione, stabilità e strumenti moderni: è questa la direzione che il Piemonte intende continuare a seguire.
Per quanto riguarda infine la Programmazione triennale della cultura 2028-2030 confermo che l’obiettivo è di arrivare alla sua definizione entro la fine del 2027 e anticipare così la programmazione degli interventi regionali rispetto al passato.
In questa direzione, nei prossimi mesi prenderà inoltre avvio il percorso per la convocazione dei nuovi tavoli tecnici, pensati come strumenti di confronto permanente e operativo con gli operatori del settore, per approfondire le esigenze dei diversi comparti culturali e costruire insieme nuove opportunità di crescita per il sistema culturale piemontese.
Vi ringrazio ancora una volta per la possibilità di un confronto che riteniamo costruttivo e prezioso, con l’obiettivo comune di rafforzare e far crescere il tessuto culturale del Piemonte.
L’Assessore, Marina Chiarelli